Cattivo pagatore dopo un divorzio, una malattia o la perdita del lavoro: cosa puoi fare

Dietro una segnalazione come cattivo pagatore non c’è sempre una persona che ha scelto di non pagare. Molto spesso ci sono eventi che cambiano improvvisamente la vita: un divorzio, una malattia, la perdita del lavoro o una crisi della propria attività.

Sono situazioni che possono rendere difficile, o addirittura impossibile, rispettare le scadenze di un finanziamento. Il risultato, nella maggior parte dei casi, è una segnalazione nei sistemi di informazioni creditizie o nella Centrale Rischi, con conseguenze che possono protrarsi anche quando la situazione economica è tornata alla normalità.

Quando una difficoltà temporanea diventa un problema duraturo

Molte persone, dopo aver ritrovato un equilibrio economico, scoprono di non riuscire comunque ad accedere a un nuovo prestito, a un mutuo o a un finanziamento.

Il motivo è semplice: la segnalazione negativa continua a incidere sulla loro affidabilità creditizia e viene presa in considerazione dagli istituti che valutano una nuova richiesta di credito.

In altre parole, un problema del passato può continuare a produrre effetti anche anni dopo.

Il punto non è perché non hai pagato

Uno degli aspetti più importanti, e spesso meno conosciuti, riguarda la regolarità della segnalazione.

Il lavoro di CRC non consiste nel giudicare le ragioni che hanno portato al mancato pagamento. Sappiamo che dietro ogni posizione esiste una storia personale o imprenditoriale diversa.

Quello che analizziamo è un altro aspetto: la banca, la finanziaria o la società di recupero crediti hanno rispettato tutte le procedure previste dalla normativa prima di effettuare la segnalazione?

Questa verifica è fondamentale, perché non tutte le segnalazioni vengono eseguite nel rispetto delle regole.

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Una segnalazione può essere contestata?

In presenza di determinati presupposti, una segnalazione può essere oggetto di verifica e, se risultano irregolarità, possono esserci gli strumenti per chiederne la cancellazione.

Ogni posizione, però, è diversa e deve essere analizzata singolarmente. Non esiste una soluzione valida per tutti, né è possibile stabilire l’esito senza un’attenta valutazione della documentazione.

Per questo motivo è importante evitare conclusioni affrettate e affidarsi a professionisti che conoscano la materia.

Il primo passo è verificare la tua posizione

Se oggi non riesci ad accedere al credito a causa di una segnalazione negativa, non dare per scontato che non ci sia nulla da fare.

Una verifica della tua posizione può chiarire:

  • quali segnalazioni risultano a tuo carico;
  • chi le ha effettuate;
  • se sono state eseguite nel rispetto della normativa;
  • se esistono i presupposti per un eventuale intervento.

 

Da anni CRC si occupa di analizzare posizioni creditizie e verificare la legittimità delle segnalazioni effettuate da banche, finanziarie e società di recupero crediti.

Se una segnalazione ti sta impedendo di ottenere un nuovo finanziamento, un mutuo o una linea di credito, contattaci per una valutazione della tua posizione.
Analizzeremo il tuo caso e ti forniremo un parere sulla fattibilità dell’intervento.

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